Intelligenza Artificiale: sostegno alle imprese col Piano Strategico.

Aggiornamento: 17 giu



Finalmente, dopo Francia e Germania e dopo un'attesa durata oltre due anni, anche l'Italia ha un piano di sviluppo per l'Intelligenza Artificiale.

L'Intelligenza Artificiale è oramai uno degli aspetti chiave della trasformazione digitale e sempre più avrà un ruolo centrale nello sviluppo economico delle imprese. L'Italia, tuttavia, sconta un certo ritardo: i centri per la Ricerca, sebbene molto attivi, sono spesso di piccola scala e poco collegate col mondo dell'impresa, l'industria sta crescendo ma ha un peso economico ridotto e ancora poche aziende hanno avviato un percorso per la messa a terra concreta di questa tecnologia, con applicazioni capaci di impattare sui processi e sui prodotti.

Per permettere alle aziende italiane di cogliere le straordinarie opportunità dell'Intelligenza Artificiale, nasce il Piano Strategico dell’Italia per l’Intelligenza Artificiale, che prevede un piano di potenziamento dell'ecosistema IA per il triennio 2022-2024.


Il programma definisce tre aree di intervento:

rafforzare le competenze ed attrarre talenti per sviluppare un ecosistema dell’intelligenza artificiale in Italia;

aumentare i finanziamenti per la ricerca avanzata nell'IA;

incentivare l'adozione dell'IA e delle sue applicazioni, sia nella pubblica amministrazione (PA) che nei settori produttivi in generale. Saranno consolidati programmi di sviluppo e applicazioni dell’AI, il settore della ricerca, la formazione di risorse e l’accrescimento delle competenze nel settore.


Il Piano sarà finanziato grazie ai fondi del PNRR - Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza - che ha recentemente destinato ben 49,86 miliardi di euro per rilanciare la digitalizzazione e l’innovazione nel nostro Paese.



Il Programma

Nato dal lavoro congiunto tra i Ministeri dell'Università e della Ricerca, dello Sviluppo Economico e il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, il Piano identifica 24 strategie da attuare entro il 2024 ritenute cruciali per il nostro Paese al fine di mantenere il passo con lo sviluppo tecnologico a livello mondiale.


Queste strategie si pongono l’obiettivo di rendere l'Italia un punto di riferimento per l’AI, rafforzando la ricerca e dando potere all'innovazione.


politiche principali del piano strategico dell’italia
Le principali politiche previste dal Piano Strategico dell’Italia - Credits: Innovazione.gov

Sono 24 strategie da attuare entro il 2024 suddivise su undici settori: industria e manifatturiero; sistema educativo; agroalimentare; cultura e turismo; salute e benessere; ambiente, infrastrutture e reti; banche, finanza e assicurazioni; pubblica amministrazione; città, aree e comunità intelligenti; sicurezza nazionale; tecnologie dell’informazione.


Come si legge all’interno del Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 48 pubblicato il 24 Novembre 2021, il Piano Strategico individua tre aree di intervento: Talenti e competenze, Ricerca, Applicazioni.


Il Governo mira al raggiungimento di sei obiettivi:

1. Rafforzare la ricerca di frontiera nell'AI adottando un approccio multidisciplinare al fine di intersecare l’innovazione industriale e sociale;

2. Promuovere le collaborazioni tra aziende e istituti di ricerca con lo scopo di diminuire la frammentazione dell’evoluzione tecnologica;

3. Sviluppare e portare ad applicazione sia nel settore pubblico che in quello privato di soluzioni d’intelligenza artificiale che pongano l’uomo al centro;

4. Diffondere i risultati delle ricerche sul mercato in modo da incrementare l’innovazione e lo sviluppo dell’AI;

5. Instaurare una collaborazione tra centri di ricerca, aziende ed enti pubblici con il fine di sviluppare politiche e servizi basati sull’AI da impiegare nel settore pubblico;

6. Promuovere lo studio dell’intelligenza artificiale a tutti i livelli di istruzione per creare nuovi talenti e ricercatori in Italia.


Gli interventi verranno finanziati in gran parte attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che ha stanziato 49,86 miliardi di euro per la prima missione, “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, che comprende anche l’intelligenza artificiale.



La dimensione europea della IA italiana

L’Italia, inoltre, fa parte del Global Partnership on Artificial Intelligence (GPAI), un'iniziativa multi-stakeholder che mira a colmare il divario tra teoria e pratica sull'AI sostenendo la ricerca all'avanguardia e le attività applicate sulle priorità relative a questo settore tecnologico.


In particolare tale progetto mira a:

• Sostenere e guidare lo sviluppo, l'uso e l'adozione responsabili dell'AI che sia incentrata sull'uomo e fondata sui diritti umani, l'inclusione, la diversità e l'innovazione, incoraggiando nel contempo una crescita economica sostenibile;

• Facilitare la collaborazione internazionale in maniera multistakeholder;

• Monitorare e attingere al lavoro svolto a livello nazionale e internazionale per identificare le lacune di conoscenza, massimizzare il coordinamento e facilitare la collaborazione internazionale sull'AI.




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